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Lex's

18
Nov
In fondo penso che le belle arti non vadano affatto genericamente incoraggiate. Nella società di oggi, altamente e diffusamente (anche se male) scolarizzara, si scrive fin troppa cattiva narrativa e cattiva poesia. Chi sente in sé un’irresistibile vocazione artistica sa che deve seguirla a proprio personale rischio e pericolo e che infine non c’è niente di più penoso della falsa arte o della letteratura scadente. C’è però uno scrivere che si può e si dovrebbe imparare: riassumere la trama di un romanzo, commentare e annotare un testo poetico, scrivere un’inchiesta o un reportage su un tema preciso, recensiere un film o un libro di filosofia, scrivere un articolo di cronaca, una prefazione, un commento politico, un elzeviro, il testo di una trasmissione radiofonica. A. Berardinelli “La forma del saggio. Definizione e attualità di un genere letterario” Marsilio 2002 pp. 164-165
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