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Lex's

21
Set
Quello che veramente ami rimane,
il resto è scorie
Quello che veramente ami non ti sarà strappato
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
Il mondo a chi appartiene, a me, a loro
o a nessuno?
Prima venne il visibile, quindi il palpabile
Elisio, sebbene fosse nelle dimore d’inferno,
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
La formica è un centauro nel suo mondo di draghi.
Strappa da te la vanità, non fu l’uomo
A creare il coraggio, o l’ordine, o la grazia,
Strappa da te la vanità, ti dico strappala
Impara dal mondo verde quale sia il tuo luogo
Nella misura dell’invenzione, o nella vera abilità dell’artefice,
Strappa da te la vanità,
Paquin strappala!
Il casco verde ha vinto la tua eleganza.
“Dominati, e gli altri ti sopporteranno”
Strappa da te la vanità
Sei un cane bastonato sotto la grandine,
Una pica rigonfia in uno spasimo di sole,
Metà nero metà bianco
Nè distingui un’ala da una coda
Strappa da te la vanità
Come son meschini i tuoi rancori
Nutriti di falsità.
Strappa da te la vanità,
Avido di distruggere, avaro di carità,
Strappa da te la vanità,
Ti dico strappala.
Ma avere fatto in luogo di non avere fatto
questa non è vanità
Avere, con discrezione, bussato
Perché un Blunt aprisse
Aver raccolto dal vento una tradizione viva
o da un bell’occhio antico la fiamma inviolata
Questa non è vanità.
Qui l’errore è in ciò che non si è fatto,
nella diffidenza che fece esitare. Ezra Pound, Canti Pisani - 81
17
Apr

Ascolta!

Ascolta,
se delle stelle brillano,
significa che qualcuno ne ha bisogno.
Significa che qualcuno vuole che esistano,
che qualcuno trova quelle macchie di sputo stupende.

Ed eccitato,
nel turbinio di polvere del pomeriggio,
irrompe su Dio,
temendosi già in ritardo.
In lacrime,
bacia la mano nerboruta di Dio
e lo supplica di garantire
che di sicuro ci sarà una stella.
Giura
che non riuscirebbe a sopportare
il tormento di essere senza stelle.

Più tardi,
girovaga, in tumulto,
ma calmo all’apparenza.
E, a qualcun altro, dice:
“adesso,
tutto va bene.
Tu non hai più paura,
vero?”

Ascolta,
se delle stelle brillano,
significa che qualcuno ne ha bisogno.
Vuol dire che è essenziale
che ogni sera
almeno una stella si arrampichi
sopra la cima della casa.


1914

Vladimir Majakovskij “Ascolta” in “City light pocket poets anthology” a cura di Lawrence Ferlinghetti, trad. Massimo Bocchiola pp 315-316 
18
Nov
In fondo penso che le belle arti non vadano affatto genericamente incoraggiate. Nella società di oggi, altamente e diffusamente (anche se male) scolarizzara, si scrive fin troppa cattiva narrativa e cattiva poesia. Chi sente in sé un’irresistibile vocazione artistica sa che deve seguirla a proprio personale rischio e pericolo e che infine non c’è niente di più penoso della falsa arte o della letteratura scadente. C’è però uno scrivere che si può e si dovrebbe imparare: riassumere la trama di un romanzo, commentare e annotare un testo poetico, scrivere un’inchiesta o un reportage su un tema preciso, recensiere un film o un libro di filosofia, scrivere un articolo di cronaca, una prefazione, un commento politico, un elzeviro, il testo di una trasmissione radiofonica. A. Berardinelli “La forma del saggio. Definizione e attualità di un genere letterario” Marsilio 2002 pp. 164-165
14
Nov

paolacars:

Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore. 
Mi sento un po’ debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene.
Spero che la mia protesta rappresenti la battaglia d’inizio di una guerra, la guerra dei precari che non accettano più di essere trattati da reietti.
Non so se riuscirò a far sentire la mia voce. Ci provo. 

23
Set
La riflessione comporta una penale: l’insonnia. “Duello nell’atlantico” - The Enemy Below - di Dick Powell ( a parlare il capitano Von Stolberg interpretato da Curd Jürgens )
11
Set
Come abbiamo visto, la teoria dei valori festeggia i suoi autentici trionfi nel dibattito sulla questione della guerra giusta. Questo rientra nella natura della cosa. Ogni riguardo nei confronti del nemico viene a cadere, anzi diventa un non-valore non appena la battaglia contro il nemico diventa una battaglia per i valori supremi.Il non-valore non gode di alcun diritto di fronte al valore, e quando si tratta di imporre il valore supremo nessun prezzo è troppo alto. Sulla scena perciò restano solo l’annientatore e l’annientato. Tutte le categorie del diritto bellico classico dello jus publicum europaeum - giusto nemico, giusto motivo di guerra, giusta misura dei mezzi e adeguatezza della condotta (debitus modus) - cadono irrimediabilmente vittime di questa mancanza di valori. L’impulso a imporre i valori diventa qui una costrizione all’attuazione immediata dei valori stessi. […]Sarebbe di per sé un interessante tema filosofico confrontare il valere problematico dei valori con l’essere problematico delle idee platoniche. Checché ne possano dire i filosofi di professione, è certo che per il valore varrà in grado ancora maggiore quanto Goethe affermò dell’idea: si presenta sempre come un ospite straniero. Né certamente in modo diverso può diventare reale il valore. L’idea necessita della mediazione, e quando si presenta con nuda immediatezza o auto-attuandosi in modo automatico, allora incute terrore, e la sciagura è tremenda. Per ciò che oggi si definisce valore, la verità corrispondente dovrebbe apparire ovvia. Su questo bisogna riflettere bene se ci si vuole attenere alla categoria del “valore”. L’idea necessita della mediazione, ma il valore ne ha bisogno ancora di più. La tirannia dei valori di Carl Schmitt [1960] - Adelphi [2008] pp.64-67
9
Set

-Sognai baggianelle strambe -

 Volevo feedarlo ma non so come estendere il testo.

Questa notte ho sognato il mio passato e il mio presente; con il primo sono riuscito a parlare senza comprendere risposta, con il secondo sono andato a cena. Questa notte ho dovuto catturare degli spiriti in un labirinto ad inclinazione variabile, con siepi e muri ricoperti di calce; ogni spettro catturato è diventato, caricandolo su una scheda, potere di acquisto. Tutto intorno al labirinto bancarelle di cose garbate: lenzuola, tappeti, monili, carte geografiche. In questo sogno c’erano @Ladynviolet , @Azalais, @Ossidia, @Oblomov, @TommyDavid - che a detta del direttore era la persona con più esperienza nel labirinto -. Ah dimenticavo gli spiriti si catturano con una qualsiasi macchina fotografica. #sogni, #assurdità, #trasformarespiritiinsoldi, #macosahaifumato?, #amicimieiattofinale

26
Lug

La merda della maiala degli stronzoli nel culo delle poppe pien di piscio co’gli stronzoli che escan dalle poppe de budelli de vitelli con le cosce della sposa che gli sorte fra le cosce troppe seghe dentro il cazzo troppi cazzi dentro il culo che gli spuntan dalle cosce che gli tornan dalle gambe con la mamma ne’ppompino della nonna che gli schianta da il suo corpo che gli leccano la schiena poi gli sputa ne’coglioni e gne lecca ni’ggroppone co schiantassa tra le zolle che si striscia’n mezz’all’erba che mamme tutte gnude che si struscian dalle file e si sgruppan con la schiena co le poppe sbatacchiate senza latte che si scopran tra le mucche che si infila che gli sorte’n mezz’all’erba che gni gira’mmezz’a’denti che gli sputa tan’de’n’terra e gli mettano le seghe nella fica e si gode con tutti insieme e si gode tutti insieme e lo guardan da lontano co i’ggroppone’nsudiciato e le cosce la su sposa co’i’mmarito i’pparente gnele schianta gni piglia d’ipparente con la carne dentro il corpo co i’ccorpo nella carne e la mamma sdraiata tra le zolle che gli mena le zolle che gli tornan sulla terra e gni schiantano’parenti gnele levano tre volte gnele sortano diciotto

30
Maggio

Obtorto colon

Ci sono due tipi di persone: quelli stitici e quelli che si muovono in scioltezza. Diffidate dei secondi hanno sempre qualcosa da nascondere.

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